
Gmunk
United States New York
United States, New York
GMUNK (Bradley G. Munkowitz) è un artista digitale, regista e motion designer la cui pratica esplora da oltre due decenni l’evoluzione del rapporto tra design, tecnologia, luce, immagine e movimento. Attraversando arte digitale, motion design, media interattivi, cinema, installazioni, fotografia, proiezione e visualizzazione dei dati, ha sviluppato un linguaggio visivo riconoscibile, caratterizzato dalla sperimentazione, dalla curiosità tecnologica e da un continuo passaggio tra media fisici e digitali.
Emerso dalla cultura digitale sperimentale tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, GMUNK appartiene a una generazione di artisti e designer che ha interpretato il web come un nuovo medium creativo. I suoi primi lavori realizzati in Flash combinano animazione, graphic design, suono, codice e interazione per creare esperienze audiovisive concepite specificamente per lo schermo e per il linguaggio emergente della cultura online. Queste opere diventano influenti all’interno della comunità internazionale del digital design e vengono studiate nelle scuole di design da oltre vent’anni.
Con l’evoluzione delle tecnologie, la sua pratica si espande oltre il browser verso forme sempre più diverse di sperimentazione visiva. Il suo lavoro comprende cortometraggi, esperienze interattive, installazioni, live visual, sequenze di titoli, videoclip musicali, fotografia sperimentale, projection mapping e produzioni audiovisive su larga scala, combinando spesso processi digitali con luce, telecamere, robotica e ambienti fisici.
Tra i suoi progetti più conosciuti figura BOX (2013), realizzato con Bot & Dolly, che combina projection mapping, robotica e performance all’interno di un ambiente fisico precisamente coreografato. Ha inoltre guidato la progettazione di contenuti olografici e interfacce per TRON: Legacy e contribuito all’universo visivo di Oblivion. Nel 2015 realizza l’iconica immagine desktop di Windows 10, utilizzando luce fisica, proiezioni, laser e tecniche fotografiche invece di affidarsi esclusivamente alla generazione digitale.
Il lavoro di GMUNK è stato esposto e venduto a livello internazionale, anche attraverso Christie’s e Sotheby’s, mentre i suoi progetti artistici e commissionati hanno raggiunto pubblici molto più ampi rispetto ai tradizionali contesti espositivi. Nel corso della sua carriera continua a muoversi tra arte, design, tecnologia e cultura popolare, applicando l’approccio sperimentale dei suoi primi lavori digitali a media e ambienti tecnologici in costante trasformazione.
Emerso dalla cultura digitale sperimentale tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila, GMUNK appartiene a una generazione di artisti e designer che ha interpretato il web come un nuovo medium creativo. I suoi primi lavori realizzati in Flash combinano animazione, graphic design, suono, codice e interazione per creare esperienze audiovisive concepite specificamente per lo schermo e per il linguaggio emergente della cultura online. Queste opere diventano influenti all’interno della comunità internazionale del digital design e vengono studiate nelle scuole di design da oltre vent’anni.
Con l’evoluzione delle tecnologie, la sua pratica si espande oltre il browser verso forme sempre più diverse di sperimentazione visiva. Il suo lavoro comprende cortometraggi, esperienze interattive, installazioni, live visual, sequenze di titoli, videoclip musicali, fotografia sperimentale, projection mapping e produzioni audiovisive su larga scala, combinando spesso processi digitali con luce, telecamere, robotica e ambienti fisici.
Tra i suoi progetti più conosciuti figura BOX (2013), realizzato con Bot & Dolly, che combina projection mapping, robotica e performance all’interno di un ambiente fisico precisamente coreografato. Ha inoltre guidato la progettazione di contenuti olografici e interfacce per TRON: Legacy e contribuito all’universo visivo di Oblivion. Nel 2015 realizza l’iconica immagine desktop di Windows 10, utilizzando luce fisica, proiezioni, laser e tecniche fotografiche invece di affidarsi esclusivamente alla generazione digitale.
Il lavoro di GMUNK è stato esposto e venduto a livello internazionale, anche attraverso Christie’s e Sotheby’s, mentre i suoi progetti artistici e commissionati hanno raggiunto pubblici molto più ampi rispetto ai tradizionali contesti espositivi. Nel corso della sua carriera continua a muoversi tra arte, design, tecnologia e cultura popolare, applicando l’approccio sperimentale dei suoi primi lavori digitali a media e ambienti tecnologici in costante trasformazione.
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giovedì, 30 novembre 2006
